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“Dal deserto al mare”: la storia di Mahmoud diventa musica

  • 9 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Una grande festa all’insegna dell'accoglienza, dell'integrazione e della valorizzazione dei talenti dei giovani migranti. Si potrebbe sintetizzare così "Frame&Beat KR: immagini e ritmi di accoglienza", l’evento svoltosi nel pomeriggio del 23 giugno nel giardino di Sabir a Crotone e pensato come momento di restituzione pubblica delle attività educative, culturali e artistiche realizzate negli ultimi mesi dai minori stranieri non accompagnati ospiti del centro di accoglienza straordinaria.


Momento centrale della serata è stata la presentazione di "Dal deserto al mare", il brano d'esordio di Mahmoud Attala, in arte Body, 17enne egiziano arrivato in Italia nel 2024, che ha affidato alla musica il racconto della sua esperienza personale di giovane migrante. Nella canzone, Mahmoud ripercorre il difficile viaggio che lo ha portato dall'Egitto all'Italia: il distacco dalla famiglia, il periodo trascorso in Turchia, le difficoltà economiche e la traversata del Mediterraneo fino all'approdo a Crotone, città che oggi considera la sua casa e alla quale dedica il brano come segno di gratitudine e affetto.

La canzone è interpretata in arabo e in italiano, grazie al featuring di Dj Tanuzzo (Gaetano Frattolillo), educatore e musicista che ha curato la parte musicale e sostenuto il giovane artista nel suo percorso creativo.

Il singolo è stato lanciato ufficialmente su YouTube (dove è disponibile a questo link) e trasmesso in contemporanea da Radio Studio 97, che ha seguito in diretta l’intero evento.

"Dal deserto al mare" racconta una storia di speranza e rinascita, ma soprattutto rappresenta il risultato concreto di un percorso di integrazione costruito giorno dopo giorno grazie al lavoro educativo svolto dagli operatori Sabir, al sostegno della sua tutrice volontaria e alla rete di relazioni positive sviluppate sul territorio.

Determinante, in questo percorso, è stata anche l'esperienza lavorativa realizzata grazie al progetto PUOI Plus, che ha consentito al giovane di svolgere un tirocinio professionalizzante presso il ristorante Orfeo di Crotone. Un'opportunità che si è successivamente trasformata in un contratto di lavoro, offrendo a Mahmoud una concreta prospettiva di autonomia e riscatto sociale. Alla serata hanno preso parte con orgoglio e visibile commozione anche i titolari del ristorante e l'intera équipe del locale, che fin da subito hanno accolto Mahmoud come uno di famiglia, accompagnandolo con affetto nel suo percorso di crescita professionale e personale.

Parallelamente all'inserimento lavorativo, insieme agli altri giovani ospiti del Cas, il ragazzo ha seguito un percorso di apprendimento della lingua italiana e ha partecipato a numerose attività culturali, sportive e laboratoriali, tra cui i laboratori musicali e teatrali.

A fare da cornice alla serata è stata inoltre la mostra fotografica "Una città, tanti sguardi", che ha raccolto una selezione di immagini realizzate dagli stessi ragazzi del Cas. Attraverso i loro scatti, i giovani hanno raccontato luoghi simbolo di Crotone osservati con occhi nuovi, offrendo uno sguardo originale sulla città che li ha accolti.

A testimonianza dell'attenzione delle istituzioni verso i percorsi di inclusione e crescita dei minori stranieri accolti sul territorio, alla manifestazione erano presenti anche il Questore di Crotone, Renato Panvino, e il tenente colonnello Giuseppe Campobasso, Comandante del Gruppo Territoriale della Guardia di Finanza di Crotone. Nutrita anche la partecipazione del mondo dell'associazionismo locale, di cittadini e di tante persone che negli anni hanno costruito relazioni significative con i ragazzi accolti da Sabir. Presenti, inoltre, diversi giovani migranti che, dopo il percorso nel Cas per minori stranieri non accompagnati, sono oggi inseriti nel Sistema di Accoglienza e Integrazione (Sai) di Crotone.

Particolarmente gradito anche il messaggio fatto recapitare da Stefania Congia, direttrice generale per le politiche migratorie e per l'inserimento sociale e lavorativo dei migranti del Ministero del Lavoro, che ha voluto esprimere il proprio apprezzamento per il percorso intrapreso da Mahmoud e per il lavoro svolto dalla rete territoriale che ne ha sostenuto l'inclusione.


 
 
 

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